Domaine Christinat
Domaine Christinat

Domaine Christinat

Una storia ancora recente: ‍ La tenuta è stata fondata da Olivier con i primi acquisti di vigneti nel 1989, che sono andati ad aggiungersi ai piccoli appezzamenti ereditati da suo nonno. Un nonno contadino che gli ha trasmesso la passione per la vigna quando, all’età di 8 anni, lo aiutò a piantare un appezzamento di Chasselas (che è ancora in produzione oggi!). Da allora, la tenuta si è sviluppata in un contesto familiare. A partire dalla vendemmia del 2017, Noé, il figlio maggiore di Olivier, si è unito al padre, dopo aver studiato enologia a Changins, per occuparsi della vinificazione. Infine, dall’estate del 2019, anche Nathalie è entrata a far parte dell’azienda insieme al marito e al figlio, occupandosi della sala degustazione nel cuore del villaggio di Ollon. L’azienda si estende oggi su 6 ettari tra le denominazioni di Aigle, Ollon e Bex, nello Chablais vodese. Quasi tutti gli appezzamenti si trovano su pendii ripidi che consentono solo una meccanizzazione limitata e richiedono un lavoro manuale costante. A ricompensa di questa viticoltura faticosa, vi sono esposizioni ottimali e terroir variegati. Una combinazione che permette di far maturare un’ampia varietà di vitigni e, in particolare, diversi rossi che affiancano il tradizionale Chasselas nella gamma della tenuta. In vigna: ‍ Per quanto riguarda i metodi di coltivazione, nella tenuta è sempre stato presente un interesse per pratiche rispettose dell’ambiente. Dal 2016, un ettaro dei cinque che allora costituivano la tenuta è coltivato con metodo biologico. A lungo termine, l’obiettivo della famiglia Christinat era quello di poter estendere questa pratica a tutti gli appezzamenti della tenuta. A partire dall’annata 2021, la tenuta intraprenderà una fase biennale di riconversione all’agricoltura biologica prima di ottenere, per l’annata 2023, il marchio «Bourgeon» di Bio Suisse, che certifica una coltivazione priva di prodotti di sintesi. La primavera del 2025 segnerà l’inizio di una nuova era con i primi impianti di vitigni ibridi, resistenti alle malattie fungine, nonché con l’integrazione del vigneto in un sistema di produzione più ampio basato sulla policoltura. In cantina: ‍ L’affitto di un capannone nell’estate del 2019 ha permesso di non dover più ricorrere all’aiuto di un collega del paese per la vinificazione. Questa annata vede anche la produzione delle prime cuvée senza additivi enologici né zolfo aggiunto, al fine di ottenere vini autentici e vivaci. A poco a poco questa diventerà una delle linee guida della cantina. A partire dal 2022, nella vinificazione non verranno più utilizzati lieviti selezionati industrialmente né alcun prodotto dell’enologia moderna. Restano i solfiti, in dosi minime, come unico strumento esogeno dell’enologo e solo per i vini che ne hanno bisogno. La trasparenza come regola d’oro: gli ingredienti e quindi i solfiti aggiunti sono indicati sull’etichetta. I terroir: ‍ Sulle colline di Aigle, il terreno è prevalentemente sassoso, composto da frammenti di scisto che conferiscono allo Chasselas La Barmaz caratteristiche aromatiche minerali e una ricchezza piena. Nei pressi di Ollon, il terroir di Combaz-Gelin presenta un sottosuolo di gesso ricoperto dalla morena calcarea proveniente dall’antico ghiacciaio del Rodano, disposta in strati di diversa profondità. Questo terreno più pesante e argilloso conferisce allo Chasselas, al Sauvignon e al Gamay la loro spiccata intensità fruttata. Su questo stesso versante collinare, in fondo al pendio e beneficiando di un’esposizione vertiginosa, la Syrah della tenuta ha trovato la sua dimensione su un terreno secco e sassoso di flysch, una roccia calcarea friabile a strati. Più a ovest, dall’altra parte del villaggio di Antagnes, si trova il terroir di Arzillier, che ospita lo Chasselas ma anche il Cornalin e il Cabernet franc. Questo terreno, dove in alcuni punti affiora il gesso, permette di produrre vini rossi di piacevole freschezza con un profilo aromatico quasi floreale. Infine, l’appezzamento di Châlex, situato tra i due comuni di Aigle e Ollon, è coltivato prevalentemente a Merlot su un terroir argilloso-calcareo, simile ai terreni della riva destra di Bordeaux e ideale per questo vitigno.

Domaine Christinat - Bières Artisanales - La Mise